Siamo cari? Si!
Negli anni ’80 in TV c’era una trasmissione che metteva a dura prova la consapevolezza delle persone rispetto al prezzo dei prodotti: stiamo parlando ovviamente di Ok il prezzo è giusto!
Oggi – nell’era digitale – tanti si chiedono: “Quanto costa un sito?” e spesso la risposta sorprende e non sempre in positivo.
Ok, il prezzo è giusto
In cosa consisteva il gioco? Indovinare il prezzo di un oggetto di qualsiasi valore. Semplice no? I quasi 20 anni di programma dicono altro.
Tutti quanti facevano grande fatica a identificare il prezzo giusto: dala mamma di 6 figli chiamata a indovinare il prezzo di un pacco di pannolini o l’uomo perfettamente rasato che non sapeva dire il prezzo della schiuma da barba.
Gli esempi potrebbero essere molteplici e nel gioco si chiedeva il prezzo di oggetti di uso comune e anche quando si alzava l’asticella e al posto del chilo di carote si passava al televisore, l’esito era lo stesso: persone che sparavano numeri a caso. Qualcuno ci prendeva, altri si stupivano per il prezzo troppo alto e altri non sapevano proprio come posizionare l’oggetto.
Figuriamoci quindi ipotizzare il prezzo per un sito web!
Qual è il prezzo giusto per un sito?
Spostiamo l’attenzione dagli oggetti di uso quotidiano al “sito web”: per molti un mondo ignoto, per altri noto nei limiti di sapere che “vado a vedere il sito” ma quando non si tratta di visitare un sito ma pagare perché qualcuno lo visiti cambia tutto.
E quindi la domanda che spesso viene posta è “quanto costa fare un sito?“
La classica domanda da un milione di dollari perché non c’è una risposta giusta ma non perché la risposta possa essere soggettiva ma perché ci sono davvero tante variabili che portano a formulare un preventivo per fare un sito.
Inutile negarlo ma questo punto è quello fondamentale: per fare un sito non basta “un caffè al giorno” a meno che non si voglia prendere caffè per tutta la vita e lasciare i caffè agli eredi.
Non serve indebitarsi a vita ma per fare un lavoro fatto bene bisogna mettere in conto
Ci sono molti servizi, agenzie, cialtroni, web qualcosa improvvisati che offrono siti a meno di 1.000 euro, ci sono fior fiore di agenzie che offrono siti per 100.000 euro e poi ci siamo noi che non abbiamo un listino perché crediamo che ogni cliente sia unico e meriti tutta l’attenzione possibile.
Mi spiace ma non possiamo dare un prezzo senza prima sapere cosa vorresti nel sito, quali risultati vorresti ottenere e quanto tempo hai da dedicarci.
Il tempo.
Si, non solo il tempo che noi dedichiamo al cliente ma anche il tempo che il cliente dedica a noi.
Quando un cliente decide di affidarsi a noi ci sono diversi momenti prima, durante e dopo la realizzazione del sito.
Sei disposto a dedicare del tempo a Dario perché possa intervistarti e capire cosa vorresti e come poter migliorare quello che hai mente?
Se partiamo con questa idea vaga non possiamo fare il lavoro come vogliamo noi.
Dobbiamo capire quali sono i tuoi clienti, gli ambiti in cui puoi trovare lavoro e impegnarci per creare una struttura del sito che aiuti i clienti a orientarsi nel sito e trovare le risposte alle domande che si pone e – meglio ancora – farsi venire la curiosità di averne altre.
Dopo questa fase di scambio con il cliente c’è bisogno di un’analisi dei concorrenti, di realizzare una strategia e pensare su quali elementi soffermarsi e mettere in primo piano.
Una volta trovata la soluzione ci si interfaccia nuovamente con il cliente per avere conferma di avere capito bene e essere stati abbastanza bravi a portare su carta i desideri.
Se il cliente approva la struttura entra in gioco il grafico che a sua volta dovrà parlare con il cliente per capire come orientarsi per creare il layout.
Si abbiamo un logo ma vorremmo migliorarlo.
Nel vecchio sito hanno usato tantissimo il giallo ma se c’è un colore che odio è proprio questo.
Per il logo non ci sono problemi: lo sistemiamo e lo adattiamo per il sito cercando di non snaturare ed essere riconoscibile da chi già lo conosce.
Per quanto riguarda il colore bisogna stare attenti perché oltre al gusto personale bisogna valutare cosa trasmette secondo la psicologia del colore e senza dimenticare che il sito deve essere accessibile a tutti e quindi si deve fare attenzione ai contrasti.
Ok, mi fido di te ma ricorda che vorrei vedere una grafica semplice senza ghirigori.
Questo è il momento in cui il grafico deve dare sfogo alla creatività rispettando la struttura concordata e ricordando che prima di mostrare la bozza al cliente dovrà confrontarsi con il programmatore che a sua volta dovrà scrivere il noioso codice che permetterà di trasformare la bozza del grafico nel sito che tutti conosciamo:
La grafica è pronta: tranquilla è semplice, non ci sono cose strane e non dovresti avere difficoltà a realizzarla.
Sei impazzito?
Come possiamo fare quel box con immagine sotto il testo che si sposta a sinistra al mouse hover e mantenere il tutto visibile su tutti i disposivi?
E qui inizia un tira e molla tra grafico e programmatore per soddisfare l’occhio del grafico (e del cliente poi perché speriamo sempre di ottenere l’effetto wow) ma anche il cervello del programmatore che altrimenti impiegherebbe giornate per realizzare un layout con dettagli che nulla aggiungerebbero alla comunicazione ma che sarebbero solo di decoro.
Una volta che grafico e programmatore arrivano trovano la pace il prototipo è pronto da mostrare al cliente
Eccoci! Siamo pronti a presentare il prototipo che mostrerà come poi verrà il sito una volta realizzato.
Partiamo dalla homepage: abbiamo un menu principale che permette all’utente di navigare nel sito senza fare la caccia al tesoro e un menu di servizio dove si possono trovare le informazioni di contatto.
A seguire c’è una sezione di presentazione dell’azienda dove abbiamo messo in risalto la massima attenzione verso i gatti rispetto ai cani come avevate indicato a Dario nell’intervista […]
Wow! Avete capito quasi tutto: c’è un dettaglio però che vorrei modificare: nella parte del blog possiamo nascondere la data ma avere la possibilità in futuro di mostrarla?
A livello grafico non cambia nulla ma bisogna sentire Dario se l’informazione è rilevante per l’utente e Serena per sapere se ci sono problemi tecnici.
Si può togliere senza problemi perché è un’informazione che non aggiunge nulla al sito a meno che si tratti per esempio di normative dove la data è importante.
Nella maggior parte dei casi in cui il numero di post pubblicati non è molto frequenti è consigliabile nascondere la data per non dare l’impressione che il sito sia abbandonato-
Per quanto riguarda la possibilità di attivare/disabilitare ci può dire Serena.
Si può fare in due modi: non la mostriamo e se un giorno volessimo ripristinarla modificheremo il codice altrimenti per lasciare piena autonomia al cliente potremmo aggiungere una spunta per mostrare/nascondere la data.
Wow! Con l’altro fornitore dovevamo chiamare anche per cambiare un testo.
Benissimo quindi se ci confermi che il prototipo va bene passiamo alla realizzazione del tema e poi al perfezionamento di contenuti e microcontenuti per la SEO.
A questo punto il grafico potrà dare indicazioni relative a font, colori, immagini e tutto ciò che riguarda la grafica al programmatore che scriverà tutto il codice necessario perché il cliente possa inserire i contenuti in autonomia e che siano mostrati come nel prototipo.
Terminato lo sviluppo inizia un nuovo battibecco tra grafico e programmatore che però dovrà avere uno scambio di opinioni anche con il seo.
Volentieri … già vedo che c’è un pixel a sinistra del menu che vorrei diventasse mezzo; quando la risoluzione è di 1547px il titolo andrebbe ridotto di 2px ma solo fino a 1530px perché poi verrebbe troppo piccolo […]
Scrivendo i contenuti mi sono accorto che mi servirebbe anche un altro blocco per gestire le immagini che mostrano il dettaglio dei baffi dei gatti neri.
Ok, preparo il nuovo blocco ma Alex dovrà indicarmi come mostrare l’immagine
Una volta fatte tutte le verifiche grafiche e di contenuti e di funzionamento, resta da spiegare al cliente come gestire da solo i contenuti del sito.
Ciao Serena, tra tre giorni farò la formazione al cliente: mi spieghi quali sono le caratteristiche di questo sito?
Ecco, per chi pensa che guardare Ben Hur sia una sofferenza, potrebbe pensare che questo articolo sia la versione post del film ma lo scopo era dare un’idea di quanto lavoro e quante persone sono coinvolte per realizzare un sito web e di conseguenza speriamo possa spiegare perché non c’è un prezzo fisso e anzi! il totale potrebbe essere estremamente variabile.
Perché allora alcuni fanno pagare il sito pochi euri?
O sono molto bravi (e non siamo qui a dire di no) oppure fanno siti stampino oppure non dedicano la giusta attenzione al cliente e quindi l’offerta, non sempre scritta nero su bianco, prevede che la struttura del sito e la grafica siano decisi dall’agenzia e insieme al cliente e spesso queste decisioni sono obbligate perché ci si deve piegare ai temi acquistati.
AlfaPi non usa tema comprati, scrive il codice in casa e lo scrive in funzione dei desideri del cliente; così facendo il cliente difficilmente si sentirà rispondere “non si può fare” e se anche decidesse in seguito di aggiungere funzionalità non ci sarebbero problemi (a parte il fatto di dover – anacronisticaménte – staccare un altro assegno).
E dopo?
Molti dei discount web una volta consegnato il sito stampino abbandona il cliente al suo destino.
AlfaPi non abbandonerà mai il cliente, continuerà ad essere disponibile in caso di dubbi, per supporto, integrazione e nel caso di SEO continuativa svolgerà un lavoro quotidiano di analisi e verifica suggerendo all’occorrenza interventi al sito per migliorare sempre più.